Centro di documentazione sull'emigrazione parmense

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Nel Cinquecento l’emigrazione era già un fenomeno diffuso nell'Appennino parmense: soprattutto, ma non soltanto, emigrazione stagionale, diretta verso le Maremme toscane e laziali, così come era prevalentemente, ma non esclusivamente, maschile, in quanto anche le donne, sia pure in numero minore, migravano.
I migranti parmensi erano impegnati in lavori agricoli o forestali.
Come già i Malaspina, anche i Landi, Principi della Valle del Taro, emanarono, sul finire del secolo, Grida e Statuti che miravano a controllare l’emigrazione; altrettanto faranno, all’inizio del Seicento, i Farnese per il Ducato di Parma, con l’editto di Caprarola..

 

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