Centro di documentazione sull'emigrazione parmense

Mappa della provincia di Parma

Approfondimenti tematici

Contatti

Visitatori

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi49
mod_vvisit_counterIeri121
mod_vvisit_counterQuesta settimana518
mod_vvisit_counterLa scorsa settimana663
mod_vvisit_counterQuesto mese1247
mod_vvisit_counterLo scorso mese3241
mod_vvisit_counterTotale284624

L'emigrazione durante il Fascismo

        Dopo l’avvento del Fascismo si ebbe, in un primo periodo, anche in provincia di Parma, una forte ripresa della emigrazione; una nuova punta del flusso migratorio si registrò nel 1930, in seguito la tendenza all’espatrio fu fortemente calante mentre alla fine del decennio, nell’imminenza della guerra, i rientri superarono gli espatri.
La riduzione del flusso migratorio negli anni Trenta fu determinata sia da politiche restrittive di alcuni stati, sia dalla politica del Fascismo, che non amava il fatto che gli italiani dovessero ricorrere agli altri paesi per trovare lavoro (e intaccare gli «otto milioni di baionette» tanto care al «Duce»).
Nel Ventennio, l’emigrazione si diresse soprattutto verso l’Europa e il bacino mediterraneo, quasi 28.000 su 34.000 emigrati, l’82%; di essi, la grande maggioranza si era diretta in Francia, dove, tra il 1923 e il 1934 giunsero più di 20.000 parmensi.



Clicca sull'immagine per scaricare il file

        [I dati sono tratti da: Statistiche ufficiali, governative e Istat, sulla emigrazione dalla Regione Emilia Romagna e dalle sue province tre il 1869 e il 2007, ricerca a cura del Prof. FAUSTO DESALVO, in: http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/emilianoromagnolinelmondo/consdocum/ricercadesalvo. htm

L’attendibilità di questi dati, ancora una volta, suscita non pochi interrogativi; altri dati, come quelli riportati nella tabella seguente, danno cifre assai diverse: gli espatri nel 1939 sarebbero stati 522 anziché 183; l’anno seguente, 137 anziché 65, ecc...

Si può notare come, anche nella seconda metà degli anni Trenta, il movimento migratorio della provincia di Parma rappresentasse una parte notevole del movimento regionale; se si considera il saldo migratorio, si vede come esso, raggiungesse, nel 1936-37 oltre un terzo del saldo regionale (negativo)



Clicca sull'immagine per scaricare il file

         Con riferimento, in particolare agli anni cruciali 1939-40, si constata come gli espatri per i paesi transcontinentali, pur estremamente ridotti, rappresentassero quasi il 30% del totale regionale; i rimpatri, più del 20% 



Clicca sull'immagine per scaricare il file