Centro di documentazione sull'emigrazione parmense

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Censimento degli italiani all'estero (31 dicembre 1871)


Nel 1871 si tentò di censire gli italiani che erano all’estero, raccogliendo i dati forniti dai consolati presenti nei luoghi di arrivo; non si riuscì, tuttavia, a raccogliere tutti i dati necessari; tra gli altri, mancarono quelli relativi agli USA.
Allora, erano le province frontaliere o portuali, specie del Nord, che facevano registrare i movimenti migratori più vistosi.
Parma era la provincia emiliana in cui il fenomeno assumeva i valori più elevati, sia in valore assoluto che in rapporto alla popolazione.



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Secondo il Censimento, l’emigrazione parmense si dirigeva innanzitutto verso la Francia e le relative colonie; da sole, ricevevano più del 55% dei nostri emigrati; essi si indirizzavano soprattutto verso la Corsica, e poi, lungo tutta la fascia orientale del Paese transalpino, da Marsiglia e Nizza a Parigi e Lilla.
Al secondo posto, ma a grande distanza dalla Francia, vi era la Gran Bretagna, dove i nostri emigrati si concentravano soprattutto nell’area Londinese; seguivano due paesi sudamericani, Argentina ed Uruguay, indi la Svizzera (soprattutto il Canton Ticino).
L’impero turco ospitava più di 100 parmensi, disseminati, però, da Alessandria e Il Cairo in Egitto (il canale di Suez era stato inaugurato alla fine del 1869 e in Egitto vi era grande animazione), a Costantinopoli, Bukarest, ecc.
Un numero non trascurabile era in Russia, nei tre “poli” di Odessa, Mosca e Pietroburgo, mentre in Germania i nostri migranti erano sparsi in diverse aree di quel Paese; in Spagna erano principalmente presenti in Catalogna.



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