Centro di documentazione sull'emigrazione parmense

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Dati da prendere “con le molle”

        Come si è detto, i dati pubblicati non rappresentato che in parte la reale entità del fenomeno migratorio; questo vale anche per quelli appena riportati.
        I dati, inoltre, differiscono se provengono da fonti diverse; è il caso delle due tabelle appena riprodotte.
        Tra le possibili cause di discrepanza, vi è il fatto che, nella tabella della Camera di Commercio si computa anche l’emigrazione verso l’interno, che si stima in “meno di un quarto” del totale.
        Anche i dati sulla popolazione pongono dei problemi; nella stessa tabella, se quelli relativi al 1901 corrispondono a quelli del censimento di quell’anno, i dati relativi al 1910 appaiono, in molti comuni, poco compatibili con quelli che sarebbero stati rilevati col censimento del 1911 (ad esempio, i comuni con perdita di popolazione risulteranno non soltanto Bedonia – che, peraltro, avrebbe perduto il 6 anziché il 12%, ma anche Solignano, Zibello, Terenzo e Tornolo; quest’ultimo, anziché un incremento del 9% avrebbe perduto oltre il 19% della popolazione).
        Ciò, ovviamente, incide sui dati che si ricavano, come il tasso di emigrazione.
        Non è qui il caso di discutere le ragioni di tali difficoltà; ciò che deve ritenersi – lo si sottolinea ancora una volta – è che si tratta di dati che forniscono una visione del fenomeno approssimativa, non esatta.