Centro di documentazione sull'emigrazione parmense

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Lo sfruttamento dei minori

Ancora alla fine del 1852 il duca Carlo III di Borbone pubblica un decreto in cui, dopo aver ricordato che «alcuni tristi sono riusciti a condurre in lontani paesi giovanetti, specialmente delle montagne, traendone guadagno anche con sevizie, e mali trattamenti, e talvolta li hanno abbandonati alla miseria o al vizio», rinnova il divieto di condurre all’estero dei minori.

Questi proclami non ebbero una grande efficacia, come dimostra anche una rilevazione statistica dei movimenti dei minori negli anni 1845-1847, che dette questi risultati:
 

SPECCHIO NUMERICO GENERALE RISPETTO AL TERRITORIO DEL VALTARESE 

de’ fanciulli che sono usciti all’Estero e che sono rientrati negli anni 1845, 1846 e 1847 a tutto settembre

COMUNI

Numero dei fanciulli usciti

Numero dei fanciulli rientrati

Differenza

1845

1846

1847

Totali

1845

1846

1847

Totali

ALBARETO

 

 

41

41

 

 

28

28

13

BARDI

55

76

36

167

35

25

18

78

89

BEDONIA

268

301

211

780

57

220

272

549

231

BERCETO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BOCCOLO

51

84

60

195

49

63

48

160

35

BORGOTARO

9

8

8

25

6

6

6

18

7

COMPIANO

89

83

48

220

49

70

60

179

41

SOLIGNANO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TORNOLO

 

 

588

588

 

 

498

498

90

VALMOZZOLA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VARSI

 

 

6

6

 

 

 

 

6

TOTALI

472

552

998

2022

196

384

930

1510

512


[Archivio Stato Parma, Fondo Dipartimento di Grazia Giustizia e Buongoverno, busta 293].
 

Come si può rilevare, in questo doloroso censimento emergevano i comuni di Bedonia e Tornolo, seguiti da Compiano, costituenti il territorio dell’antica Giurisdizione di Compiano; anche a Bardi e a Boccolo il fenomeno aveva dimensioni notevoli, mentre era più ridotto, o assente, negli altri comuni del Valtarese.